Smart & Start Italia, sempre attivo lo strumento di Invitalia

Smart & Start Italia, sempre attivo lo strumento di Invitalia

In questo articolo vi parlerò dello Strumento Smart & Start Italia che incentiva la nascita su tutto il territorio nazionale di StartUp Innovative.

A proposito di StartUp, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso venerdì il decreto per il sostegno alle StartUp e PMI innovative che mette in atto quanto stabilito dal Decreto Rilancio e destina 200 milioni di euro per incentivare gli investimenti nel capitale.

Parlando di fondi per StartUp (ma non in termini di investimenti in capitale), in questo articolo vorrei rispolverare un po’ i concetti chiave dello strumento di Invitalia Smart & Start Italia, che è stato toccato anche lui dal Decreto Rilancio dello scorso maggio. 


Cosa si intende per StartUp Innovativa?

Per start-up innovative si intendono le imprese iscritte nella apposita sezione del Registro delle Imprese. Tra i principali requisiti ricordiamo:

  • Essere costituite in forma di Società di capitali, da non più di 48 mesi (con il Decreto del 9 Agosto 2017 il periodo è aumentato a 60 mesi),
  • Avere sede in Italia,
  • Non essere quotate e non essere costituite da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda,
  • Avere un valore della produzione, dal secondo anno non superiore a € 5 milioni,
  • Non distribuire utili,
  • Avere come oggetto sociale prevalente lo sviluppo, la produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad elevato valore tecnologico,
  • Possedere almeno uno dei seguenti requisiti:
  1. Spese in ricerca e sviluppo uguali o superiori al 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start-up innovativa
  2. Almeno 1/3 del personale con esperienza pluriennale di ricerca o dottorato (o in alternativa i 2/3 del personale in possesso di laurea magistrale)
  3. Titolare di almeno una privativa industriale (brevetto, licenze, sw, ecc. )

Chi può presentare domanda per Smart & Start?

Possono presentare una proposta progettuale le Start-up innovative di piccola dimensione con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa entro e non oltre 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.


Quali progetti possono partecipare?

progetti ammissibili nello strumento Smart & Start devono riguardare attività di produzione di beni ed erogazione di servizi che si:

  • caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  • qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, e/o
  • basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

Le spese inerenti il progetto devono essere comprese tra 100 mila e 1,5 milioni di euro per acquistare beni di investimento e/o per acquisire servizi necessari alla gestione. Devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento.


Quali sono gli incentivi previsti?

Le agevolazioni per lo Smart & Start sono concesse sottoforma di mutuo a tasso zero fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000).

ALCUNE PREMIALITA’:

  1. Il valore del mutuo può arrivare al 90% delle spese ammissibili, se la start-up ha una compagine interamente costituita da giovani under 36 e/o donne o se tra i soci è presente un dottore di ricerca che rientra dall’estero (max €1.200.000).
  2. Le start-up localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano restituiscono solo il 70% del mutuo agevolato ricevuto.

I finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 10 anni e sono regolati a “tasso 0”. Inoltre, non sono assistiti da forme di garanzia e vengono rimborsati, dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota dell’agevolazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti.

Inoltre, è previsto un punteggio aggiuntivo per i progetti che:

  • attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, innovation hub e organismi di ricerca
  • operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
  • dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).


Iter di valutazione

Le domande di agevolazione vengono valutate a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione ed entro 60 giorni.

La valutazione nello Smart & Start è basata sull’analisi del business plan e sul colloquio con i componenti della start up. 

Silvia Marvulli

Laureata in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, inizia il suo percorso professionale nel 2006 come ricercatrice per l'Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione del CNR dove collabora e partecipa a diversi progetti europei. Nel 2010 diventa consulente in ambito finanza agevolata occupandosi di scouting delle opportunità di finanziamento di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, predisposizione delle proposte progettuali, rendicontazione e gestione dei progetti fino alla loro conclusione. Nel 2016 consegue un Master in Europrogettazione presso la Venice International University.

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